Domande frequenti sul trapianto di capelli FUE | Trapian Capelli
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“finalmente un servizio di trapianto di capelli
che non è solo una passeggiata ma una vera e propria vacanza.”

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FAQ - Domande frequenti

La tecnica FUE. Che vantaggi offre rispetto alla FUT?

La tecnica FUE consiste nella rimozione e trapianto di singole unità follicolari mediante un microbisturi circolare, mentre la tecnica FUT consiste nell'estrarre losanghe di pelle del cuoio capelluto che contiene al suo interno i follicoli capillari che sono successivamente estratti e trapiantati.

Come può un giovane che perde i capelli reagire in modo corretto ad un tale problema?

La migliore iniezione di fiducia in questo caso é potere riacquistare almeno una parte dei propri capelli grazie all’autotrapianto.

Può l’autotrapianto essere utilizzato anche nella calvizie femminile?

Premesso che la calvizie femminile rappresenta sempre un evento altamente drammatico, con implicazioni di carattere psicologico spesso più gravi che nell’uomo, é giusto ricorrere all’autotrapianto purché esistano condizioni indispensabili al successo di tale intervento.

Esistono farmaci in grado di contrastare efficacemente le calvizie?

Di fronte ad una predisposizione genetica qualunque tipo di farmaco offre, al momento attuale, un’attività piuttosto limitata, eccetto la finasteride, farmaco già conosciuto ed utilizzato in passato per contrastare l’ipertrofia prostatica. Pertanto tale farmaco risulta utile principalmente se utilizzato a questo scopo, molto meno per fare ricrescere i capelli. Il rovescio della medaglia é rappresentato dal fatto che come si sospende il farmaco scompaiono tutti gli eventuali risultati. Da alcuni anni è stata introdotta in commercio una nuova molecola, la dutasteride, la cui efficacia è praticamente sovrapponibile alla finasteride.

Esiste un’età più adatta per sottoporsi all’autotrapianto?

Non esiste un’età più favorevole per sottoporsi all’intervento anche se appare ovvio che i capelli della nuca, per quanto insensibili alla calvizie, possono invecchiare come ogni altro tessuto e quindi risultare più vitali in un soggetto giovane. In pratica il momento più adatto per l’intervento é quando un soggetto non é più disponibile ad accettare la propria calvizie.

Che grado di infoltimento è lecito aspettarsi da uno o più interventi?

Miglior donatore

Donatore migliore

In corrispondenza della nuca, che rappresenta la zona donatrice, la densità media di capelli, in un soggetto normale, é di solito piuttosto elevata e può variare, a seconda della razza, sesso ed età, dai 110 ai 170 o più follicoli per centimetro quadrato. Durante un intervento di media entità viene rimossa di solito un’area di almeno 25-30 cm2, alla quale corrispondono circa 1600-1900 FU (3600-4600 follicoli). Questi capelli verranno distribuiti su una nuova superficie più vasta e naturalmente con una densità minore di quella presente  nella zona donatrice. L’esperienza accumulata in milioni di interventi ha dimostrato che già una densità di 40 capelli/cm2 é sufficiente per ottenere un infoltimento naturale ed esteticamente gradevole. Il risultato può essere inoltre favorevolmente influenzato dal tipo e dalla consistenza  dei capelli trapiantati. Nei soggetti che desiderano ottenere un risultato più consistente ed in tempi brevi é possibile trapiantare (ma solo quando la zona donatrice lo permette) anche 6.000 capelli in una sola seduta (mega session).

Dopo quanto tempo si può effettuare un primo shampoo?

Per quanto esistano specialisti che permettono di lavare i capelli già il giorno successivo all\’intervento, si consiglia di effettuare un primo shampoo dopo tre giorni, quando cioè non é più possibile interferire con i processi di cicatrizzazione. In ogni caso il paziente potrà bagnare con delle speciali soluzioni la zona del trapianto già il giorno dopo l’intervento.

Che cosa si nota dopo l’intervento? E’ necessario portare una benda?

Nella zona del trapianto potranno comparire tante piccole croste, che durano di solito una dozzina di giorni. In teoria il paziente può lasciare lo studio senza alcuna benda. Tuttavia appare più prudente applicare un bendaggio leggermente compressivo per la notte, allo scopo principale di proteggere la zona donatrice e di impedire nel contempo che qualche unità follocolare possa venire rimossa involontariamente durante il sonno.

Dopo quanto tempo ricrescono i capelli trapiantati?

I capelli trapiantati ricrescono mediamente dopo 12-18 settimane e continuano a crescere per sempre, mantenendo le caratteristiche di colore, robustezza ed immunità alla calvizie proprie della zona da dove sono stati prelevati.

L’intervento può lasciare dei segni?

Quello dei segni era un problema del passato, legato all’impiego di “isole” molto grandi, che contenevano 10 o più capelli e che producevano inevitabilmente il famoso “effetto bambola”.
Con l’introduzione dei micro ed unigrafts e, più recentemente, delle unità follicolari, i risultati sono assolutamente naturali, in qualunque condizione di luce.

L’autotrapianto è davvero un intervento complicato e doloroso, oltre che costoso?

Nel corso di oltre quarant’anni questo intervento ha subito una serie di miglioramenti tecnici tali da renderlo uno dei più affidabili e sicuri nel campo della chirurgia dermatologica. Deve tuttavia essere eseguito in una clinica perfettamente attrezzata per questo specifico impiego e da una équipe esperta ed affiatata. Normalmente non richiede degenza, anche se per interventi come le “megasessions” viene consigliato al paziente di restare ospite della clinica per una notte. Si può affermare che il dolore sia praticamente inesistente, grazie all’impiego dell’anestesia locale. Il paziente trascorre da tre a cinque ore disteso sulla schiena ad ascoltare musica o a vedere, il suo film preferito. Infine, per quanto riguarda il costo, si può dire che l’autotrapianto sia ormai diventato un intervento popolare, accessibile a tutti.

follicoli

I costi di un autotrapianto vengono di solito calcolati in base al numero di unità follicolari trapiantate. Durante un intervento di media entità vengono utilizzati non meno di 1500 unità follicolari.

Dopo un intervento di autotrapianto, specie dopo la ricostruzione della linea fronto-temporale, il paziente può tornare a pettinarsi come faceva un tempo oppure è obbligato a ricorrere ad una nuova pettinatura?

Nella maggior parte dei casi, quando si ripristina la linea fronto-temporale, teniamo  conto di come il paziente era abituato a pettinarsi nelle fasi iniziali della calvizie (se aveva la scriminatura a destra, a sinistra o in centro, se portava i capelli pettinati in avanti o indietro, se li lasciava crescere senza pettinarsi, ecc). Nel caso di R.C., 27 anni (vedi sotto), é stato tenuto conto della precedente pettinatura (che il paziente voleva assolutamente conservare) e quindi i nuovi follicoli sono stati inseriti con un particolare orientamento.

 
SUBITO DOPO IL TRAPIANTO DI CAPELLI
 
Subito dopo il trapianto di capelli

 

DOPO IL TRAPIANTO DI CAPELLI

Dopo il trapianto di capelli Dopo il trapianto di capelli Dopo il trapianto di capelli

E’ vero che in caso di infoltimento di un’area diradata, ma dove sono ancora presenti dei capelli, questi possono essere danneggiati, tagliati o comunque fatti cadere in seguito al trauma del trapianto?

Questa timore è parzialmente fondato, ma non dovrebbe scoraggiare a sottoporsi all’autotrapianto un soggetto che, per esempio, soffre di un diradamento come questo:
 
Soggetto che soffre di un diradamento


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